Pittura · Schegge di vita · Senza categoria

Uno spazio tutto mio

Queste ferie sono state  frammentate, ma hanno comunque portato cose buone.  E soprattutto una telefonata, un rientro imprevisto, un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Mi è stato proposto di esporre i miei quadri in un caffè culturale i cui proprietari, appassionati di pittura, sono soliti dare spazio a pittori della zona.

E come per magia, ecco nata la mia prima “personale”

…e uno dei miei quadri (“Relitto sommerso”) che già era piaciuto all’organizzatrce della mostra tanto da ispirarle questa locandina, è stato acquistato da un’avvocatessa per essere collocato nel suo studio.
Un’emozione bellissima…

Contro l'abbandono · Saluti e auguri · Senza categoria

Blog in vacanza

Eh, si. Dopo una serie infinita di contrattempi  che fino all’ultimo ci hanno fatto temere (a volte addirittura sperare) di non riuscire a partire, domattina prendiamo armi e bagagli e si va. Più che partire si può dire che scappiamo, buttiamo tre valigie in macchina e via. Ma ormai questo tipo di partenza al volo è diventata la norma 😀 .

Spero davvero di riuscire a riposarmi, a snebbiare il cervello dai pensieri e dal nervosismo e soprattutto ad esorcizzare il caldo di Caronte nella fresca acqua della piscina. E mentre io sono via, non importa che ve lo dica, fate come a casa vostra.

Ah, se ci fosse ancora bisogno di ricordarlo, visto che ancora quest’anno non lo avevo fatto, lo faccio adesso, e lo grido più forte che mai:

CHI ABBANDONA UN ANIMALE E’ UN ASSASSINO!

A proposito di questo….se vedete abbandonare un animale o se ne vedete uno abbandonato chiamate questo numero:

memorizzatelo nel vostro cellulare, volete?
Ci vediamo presto, ciao a tutti!!!

Ross

Pittura · Senza categoria

El “Che”

Questo quadro l’ho fatto l’anno scorso, ma ho dovuto tenerlo nascosto per un bel po’. L”avevo dipinto per il compleanno di mio cognato, e avendolo terminato con largo anticipo, è rimasto “prigioniero” dell’armadio al riparo da occhi indiscreti.
Lui ha sempre avuto una passione per Cuba, la sua storia, e i personaggi che l’hanno animata (nonché per altre caratteristiche della popolazione locale, ma sorvoliamo… 😉 ). In particolar modo è sempre stato affascinato, e lo è tuttora, dal “Che”.

Morale della storia, aprendo il pacco e vedendo che si trattava di un quadro, l’espressione era fra il perplesso e  il pensieroso. Ma appena ha visto il soggetto si è commosso, e io più di lui. La realizzazione non sarà perfetta, l’espressione del volto e degli occhi in paricolare (cosa a cui tenevo particolarmente) non sarà proprio la sua, ma come sempre, viene dal cuore. E tanto basta, per me.

Country e Decorative Painting · W.I.P.

W.I.P. La scatola del tè, finalmente finita.

Finalmente è finita.

Ce n’è voluto di tempo, ma si sa, siamo sotto esami e Gabriele va guardato a vista, domattina grande giorno dell’esame orale e poi, se Dio vuole, anche per quest’anno non se ne parla più.
Permettete?  Yahooooo!!!! Yuppie!!!! Evvai!!!!!

E come diceva Rossella O’Hara in Via col vento: “Domani è un altro giorno…”

Ma intanto mi sono portata un po’ avanti anche un paio di lavoretti, ecco quindi la scatola del tè finalmente alla sua destinazione definitiva.

Purtroppo il problema non è risolto, perché grazie ai miei amici cinesi che fanno le cose a mandorla, di bustine ce ne stanno proprio poche, altrimenti (nonostante le varie modifiche) rimangono incastrate durante l’apertura.

Però, dài, va bene così.

Figli · Piccoli inconvenienti quotidiani · Ridiamoci su · Senza categoria

Frustrazioni di una povera mamma

Personaggi e interpreti:

Povera mamma frustrata: Daniela  ( mia sorella)
Astuto Teen-Ager : Gregorio (mio nipote)
Complice e istigatore : il Franchini  (compagno di scuola di Gregorio. Il nome è di fantasia, un po’ per la privacy ma soprattutto perché già non me lo ricordo più ;-))
Giorni fa, rifacendo il letto a Gregorio (che non si può certo dire che sia un secchione)  mia sorella ha trovato un libro: “Il linguaggio del corpo”. Da brava fan di Criminal Minds e simili, sa bene di cosa si tratta, ovvero tutti quei segnali che produciamo senza sosta, senza consapevolezza e in modo del tutto involontario con il corpo.  Stupita e orgogliosa di questa scoperta, ha trascorso tutta la mattina a gongolarsi nella convinzione che finalmente c’era stata la svolta,  che quel suo figlio degenere (lei ha sempre amato studiare) aveva finalmente trovato un argomento importante che lo interessava. E mentre pensava e ripensava che quel suo figlio poco amante di libri e manuali aveva  scoperto il piacere della lettura e del sapere, arriva lui, di ritorno da scuola.
Dopo tutti i convenevoli dell’accoglienza e del resoconto della mattinata scolastica, ecco lei  introdurre l’argomento:

D- : “Gregorio, ma quel libro che hai in camera, lo stai leggendo tu?!?!?”
G- : “Si, davvero”
D- : “E ti interessa, quell’argomento?”
G- : “Si, parecchio!”
D- : “Ma chi te l’ha dato?”
G- : “Me l’ha prestato il Franchini”
D- : “Ma dài, e lui l’ha già letto?”
G- : “Si, lui l’ha già letto. Ora sta leggendo “Le microespressioni”, ha detto che appena l’ha finito me lo presta…”
D- : “Bene! Sono proprio contenta che tu abbia trovato un  argomento che ti interessa così tanto…”

G-: “Mi interessa si, vedessi il Franchini come rimorchia, da quando l’ha letto capisce subito se una ci sta oppure no!”

Morale : Dalle stelle alle stalle in un nanosecondo.